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Teorie sulla struttura dell’Universo: il dark-flow e l’energia oscura

Di recente un gruppo di ricercatori del Goddard Space Flight Center della NASA, guidati da Alexander Kashlinsky, osservando un ammasso di galassie (nella figura sopra), situato a 6 miliardi di anni luce dalla Terra, ha riscontrato un’anomalia nel loro moto nello spazio.
L’analisi dei raggi X (in rosa nella figura) emessi dall’enorme grappolo, ha consentito di calcolarne velocità e direzione: 3,2 milioni km/h verso le costellazioni del Centauro e della Vela.
Questo movimento è risultato incompatibile con quello del resto dell’Universo conosciuto, di conseguenza Kashlinsky ha attribuito il singolare fenomeno alla presenza di un’energia diversa da quella sprigionata al momento del Big Bang, un flusso oscuro: il dark flow.
Ma da chi sarebbe generata questa forza spaventosa? La spiegazione risiederebbe in quella che gli astronomi definiscono inflazione, ossia l’istantanea espansione dell’Universo, immediatamente dopo il Big Bang, avvenuto 13 miliardi e 700 milioni di anni fa, che ne fece aumentare le dimensioni da poco più di un atomo ad un’arancia. Poiché l’inflazione avvenne ad una velocità superiore a quella della luce, la radiazione non riuscì a tenere il passo con essa, generando una zona d’ombra tuttora presente, che rende visibile ai nostri occhi solo il 4% del creato. Il “mostro” che genera il dark flow si troverebbe proprio in questa zona d’ombra.
L’anomalia riscontrata da Kashlinsky non è unica ed è stata osservata anche da altri astronomi: Mile Hudson, cosmologo dell’Università di Waterloo in Ontario (Canada), ha scoperto a 400 milioni di anni luce dalla Terra, una porzione di Universo che si muove ad una volta e mezza la velocità del resto.
Secondo Hudson “Non c’è nulla al momento che dia una spiegazione a questa espansione disomogenea dell’Universo e , per trovare una risposta, potrebbe essere anche necessario rivedere le nostre teorie sull’intero cosmo”. Alla luce delle ultime osservazioni, l’Universo, per come lo abbiamo immaginato fino ad ora, continuerebbe a funzionare solo ipotizzando l’esistenza del dark flow, lasciando tuttavia un alone di mistero sulle sue origini.
Dai risultati ottenuti non si è ancora riusciti a comprendere l’origine del dark flow: neanche la cosiddetta energia oscura, che secondo le ipotesi più accreditate, dovrebbe essere generata da materia oscura (che non emetterebbe radiazioni, risultando pertanto invisibile), può arrivare giustificare fenomeni come quelli osservati da Hudson e Kashlinsky. Tuttavia esiste una seconda scuola di pensiero secondo cui una spiegazione a tutto questo ci sarebbe!

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Comments

Pingback from Dove sta andando l’Universo? Dal dark flow alla teoria delle bolle | il blog sono io
Time: January 4, 2009, 8:10 am

[...] Il dark-flow e l’energia oscura [...]

Pingback from Teorie sulla struttura dell’Universo: la Terra in una bolla | il matemagico
Time: January 4, 2009, 10:25 am

[...] dover presupporre l’esistenza di materia oscura ed energia oscura. Anche fenomeni come il dark flow troverebbero una spiegazione. Secondo George Ellis, docente di matematica applicata [...]

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