Team di ricercatori italiani scopre nella galassia di Andromeda le tracce del primo pianeta extragalattico
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Nell’anno di Galileo Galilei un gruppo di ricercatori italiani ha individuato nella galassia di Andromeda quello che si presume possa essere il primo pianeta extragalattico mai registrato prima dall’uomo.
La ricerca è stata pubblicata nell’edizione online della rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society e curata da Francesco De Paolis, del dipartimento di Fisica dell’Università del Salento, associato alla sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) di Lecce.
Il lontanissimo corpo celeste, distante 2,5 milioni di anni luce e grande circa 6/7 volte Giove, non è stato osservato direttamente, ma il team italiano ne ha dedotto la presenza sulla base di calcoli probabilistici, avvalendosi della tecnica della “microlente gravitazionale”, descritta nella teoria della relatività di Einstein.
Si tratta di un fenomeno che si manifesta quando un oggetto di grande massa si trova fra una sorgente di luce e l’osservatore. I raggi luminosi provenienti dalla sorgente vengono deviati dal campo gravitazionale dell’oggetto in modo tale che il segnale luminoso viene amplificato, proprio come accadrebbe con una lente.
Nonostante il carattere ipotetico della scoperta abbia impedito la registrazione ufficiale del primo pianeta extragalattico presso l’Unione Astronomica Internazionale, i ricercatori restano fiduciosi che l’oggetto potrebbe comunque entrare a far parte dell’Enciclopedia dei Pianeti Extrasolari che ad oggi conta 350 corpi astrali, tutti facenti parte della Via Lattea.

Posted: June 17th, 2009 under astronomia, scienze.
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Time: June 17, 2009, 4:03 am
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