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	<title>il matemagico &#187; dark flow</title>
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	<description>scienze, nuove tecnologie, internet, astronomia, matematica: una finestra aperta sul futuro</description>
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		<title>Teorie sulla struttura dell&#8217;Universo: la Terra in una bolla</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nuova teoria consentirebbe di farci capire ciò che succede nel nostro Universo, senza dover presupporre l&#8217;esistenza di materia oscura ed energia oscura. Anche fenomeni come il dark flow troverebbero una spiegazione. Secondo George Ellis, docente di matematica applicata all&#8217;Università di Cape Town in Sudafrica, nonché uno dei più importanti cosmologi contemporanei, “Se diamo uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/la-terra-potrebbe-trovarsi-in-una-gigantesca-bolla.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-114" title="la-terra-potrebbe-trovarsi-in-una-gigantesca-bolla" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/la-terra-potrebbe-trovarsi-in-una-gigantesca-bolla-300x193.gif" alt="" width="300" height="193" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Una nuova teoria consentirebbe di farci capire ciò che succede nel nostro Universo, senza dover presupporre l&#8217;esistenza di materia oscura ed energia oscura.  Anche fenomeni come il <a href="http://blog.ilmatemagico.com/teorie-sulla-struttura-delluniverso-il-dark-flow-e-lenergia-oscura/"><strong>dark flow</strong></a> troverebbero una spiegazione.  Secondo George Ellis, docente di matematica applicata all&#8217;Università di Cape Town in Sudafrica, nonché uno dei più importanti cosmologi contemporanei, “Se diamo uno sguardo all&#8217;Universo attraverso i più potenti telescopi, il principio dell&#8217;isotropia si salva facilmente.  Ma le prove dell&#8217;omogeneità dell&#8217;Universo sono assai più difficili da trovare.  Al momento nessuno può smentire il fatto che potremmo trovarci all&#8217;interno di un gigantesco vuoto, </span><span id="more-112"></span><span style="color: #3366ff;">ossia in una grande bolla sferica circondata da un Universo con caratteristiche differenti”.    Vivere dentro una bolla spiegherebbe molte cose con più semplicità.  Dentro una bolla infatti la forza di gravità sarebbe debole, determinando l&#8217;espansione assai più rapida dell&#8217;area, assai più densa, dell&#8217;Universo che la contiene.  Sarebbero pertanto svelate le misteriose accelerazioni rilevate in diverse zone del cosmo.<br />
L&#8217;Universo sarebbe caratterizzato dalla presenza di  diverse zone di vuoto e la via Lattea risulterebbe essere come una specie di gocciolina d&#8217;olio nel mare.<br />
Ma sarebbe possibile verificare questa affascinante ipotesi?  Esistono due possibili soluzioni: la prima, proposta da Robert Caldwell, del <strong>Dartmouth College</strong> del New Hampshire, è basata sullo studio dell&#8217;interazione tra i fotoni e la radiazione cosmica di fondo (il residuo termico del <strong>Big Bang</strong>) nel passaggio dall&#8217;interno all&#8217;esterno della bolla, la seconda, di Jean-Philippe Uzan dell&#8217;I<strong>stituto di Astrofisica di Parigi</strong>, consiste nel misurare per almeno un decennio le velocità di alcuni particolari oggetti, come i quasar, che si stanno velocemente allontanando da noi.  Se fossero riscontrate velocità diverse a seconda della distanza, ciò significherebbe che la velocità di espansione dell&#8217;Universo cambia nel corso del tempo, in aperta contraddizione con il modello cosmologico omogeneo ipotizzato fino ad ora.<br />
E se la teoria fosse davvero corretta?  Bisognerebbe ripartire praticamente da zero e riscrivere buona parte della moderna cosmologia.  Aggiunge George Ellis: “Se si scoprisse che viviamo in una bolla di vuoto, tutte le osservazioni fatte fin qui dovrebbero essere considerate frutto di una prospettiva parziale e sarebbero ben lontane dall&#8217;avere un significato universale”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/universo-immaginato-come-un-insieme-di-zone-a-differente-densita.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-115" title="universo-immaginato-come-un-insieme-di-zone-a-differente-densita" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/universo-immaginato-come-un-insieme-di-zone-a-differente-densita-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/teorie-sulla-struttura-delluniverso-la-terra-in-una-bolla/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/teorie-sulla-struttura-delluniverso-la-terra-in-una-bolla/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Teorie sulla struttura dell&#8217;Universo: il dark-flow e l&#8217;energia oscura</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 14:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[astronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[Di recente un gruppo di ricercatori del Goddard Space Flight Center della NASA, guidati da Alexander Kashlinsky, osservando un ammasso di galassie (nella figura sopra), situato a 6 miliardi di anni luce dalla Terra, ha riscontrato un&#8217;anomalia nel loro moto nello spazio. L&#8217;analisi dei raggi X (in rosa nella figura) emessi dall&#8217;enorme grappolo, ha consentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/ammasso-di-galassie-osservato-da-alexander-kashlinsky-della-nasa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-109" title="ammasso-di-galassie-osservato-da-alexander-kashlinsky-della-nasa" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/ammasso-di-galassie-osservato-da-alexander-kashlinsky-della-nasa-300x262.jpg" alt="" width="300" height="262" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Di recente un gruppo di ricercatori del Goddard Space Flight Center della <strong>NASA</strong>, guidati da Alexander Kashlinsky, osservando un ammasso di galassie (nella figura sopra), situato a 6 miliardi di anni luce dalla Terra, ha riscontrato un&#8217;anomalia nel loro moto nello spazio.<br />
L&#8217;analisi dei raggi X (in rosa nella figura) emessi dall&#8217;enorme grappolo, ha consentito di calcolarne velocità e direzione: 3,2 milioni km/h verso le costellazioni del Centauro e della Vela.<br />
Questo movimento è risultato incompatibile con quello del resto dell&#8217;Universo conosciuto, di conseguenza Kashlinsky ha attribuito il singolare fenomeno alla presenza di un&#8217;energia diversa da quella sprigionata al momento del <strong>Big Bang</strong>, un flusso oscuro: il<strong> dark flow</strong>. </span><span id="more-107"></span><span style="color: #3366ff;">Ma da chi sarebbe generata questa forza  spaventosa? La spiegazione risiederebbe in quella che gli astronomi definiscono inflazione, ossia l&#8217;istantanea espansione dell&#8217;Universo, immediatamente dopo il Big Bang, avvenuto 13 miliardi e 700 milioni di anni fa, che ne fece aumentare le dimensioni da poco più di un atomo ad un&#8217;arancia.  Poiché l&#8217;inflazione avvenne ad una velocità superiore a quella della luce, la radiazione non riuscì a tenere il passo con essa, generando una zona d&#8217;ombra tuttora presente, che rende visibile ai nostri occhi solo il 4% del creato.  Il “mostro” che genera il dark flow si troverebbe proprio in questa zona d&#8217;ombra.<br />
L&#8217;anomalia riscontrata da Kashlinsky non è unica ed è stata osservata anche da altri astronomi:  Mile Hudson, cosmologo dell&#8217;Università di Waterloo in Ontario (Canada), ha scoperto a 400 milioni di anni luce dalla Terra, una porzione di Universo che si muove ad una volta e mezza la velocità del resto.<br />
Secondo Hudson “Non c&#8217;è nulla al momento che dia una spiegazione a questa espansione disomogenea dell&#8217;Universo e , per trovare una risposta, potrebbe essere anche necessario rivedere le nostre teorie sull&#8217;intero cosmo”.  Alla luce delle ultime osservazioni, l&#8217;Universo, per come lo abbiamo immaginato fino ad ora, continuerebbe a funzionare solo ipotizzando l&#8217;esistenza del dark flow, lasciando tuttavia un alone di mistero sulle sue origini.<br />
Dai risultati ottenuti non si è ancora riusciti a comprendere   l&#8217;origine del dark flow: neanche la cosiddetta energia oscura, che secondo le ipotesi più accreditate, dovrebbe essere generata da materia oscura (che non emetterebbe radiazioni, risultando pertanto invisibile), può arrivare giustificare fenomeni come quelli osservati da Hudson  e Kashlinsky.   Tuttavia  esiste una seconda scuola di pensiero secondo cui una spiegazione a tutto questo ci sarebbe! </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">A domani per <a href="http://blog.ilmatemagico.com/teorie-sulla-struttura-delluniverso-la-terra-in-una-bolla/"><strong>La Terra in una bolla</strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/energia-oscura-materia-dark-flow-misteri-universo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-110" title="energia-oscura-materia-dark-flow-misteri-universo" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2009/01/energia-oscura-materia-dark-flow-misteri-universo-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/teorie-sulla-struttura-delluniverso-il-dark-flow-e-lenergia-oscura/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/teorie-sulla-struttura-delluniverso-il-dark-flow-e-lenergia-oscura/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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