Ricicliamo la spazzatura elettronica
In questi giorni Greenpeace ha divulgato dati allarmanti riguardo alla cosiddetta immondizia elettronica. Essendo cresciuta a dismisura la produzione e la richiesta di apparecchi elettronici quali cellulari, computer e televisori, ci siamo ritrovati in poco tempo con un media pro capite di rifiuti di questo tipo pari a 14 kg l’anno.
Greenpeace ha inoltre stimato che nel 2010 saranno immessi nel mercato mondiale circa 710 milioni nuovi computer, quadruplicando la cifra del 2004. Per giunta la vita media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è sempre più effimera: nel 1997 cambiavamo un computer ogni 6 anni, oggi ogni 2, per non parlare dei cellulari la cui durata media è attualmente di soli 4 mesi.
Ma non è tutto: a questi oggetti di uso più comune vanno aggiunti apparecchi di illuminazione, giocattoli, piccoli e grandi elettrodomestici ed altro ancora.
In questo sconfortante scenario fortunatamente non mancano degli esempi virtuosi. Sulle orme del Banco Alimentare e del Banco Farmaceutico, il Banco Informatico Tecnologico e Biomedico (BITeB) nasce con lo scopo di raccogliere pc, monitor e stampanti (naturalmente funzionanti anche se molto vecchi) per “restaurarli”, donandoli successivamente a opere sociali, scuole e università, in paesi in via di sviluppo e in Italia. I cellulari, anche se non funzionanti possono essere anch’essi portati al Banco Informatico: qui gli addetti provvederanno allo smaltimento inviando i vecchi telefonini ad una azienda leader in Europa per il recupero dei cellulari dismessi, la belga Ecosol.
Maggiori informazioni su questa lodevole iniziativa al sito http://www.bancoinformatico.com/dotnetnuke/

Posted: dicembre 12th, 2008 under ecologia e ambiente, natura.
Comments: 1
Leggi Anche
Comments
Comment from Flavia
Time: gennaio 10, 2009, 9:00 pm
Volevo ringraziare il Matemagico, perché ero all’oscuo dell’esistenza di questi ’spazzini’: per anni, invece di buttare via le cose elettroniche o informatiche le ho ammucchiate in garages. Ora cercherò di capire se devo continuare a farlo o posso finalmente sbarazzarmene in maniera ecologica




Write a comment