L’immondizia spaziale è in aumento: primo tamponamento tra due satelliti in orbita attorno alla Terra
Molti di voi se lo sono di sicuro già chiesto: ma tutti i satelliti che vengono lanciati nello spazio, una volta terminata la missione che fine fanno? La risposta è molto semplice, rimangono in orbita attorno alla Terra.
E’ così che l’umanità è riuscita in poco più di mezzo secolo di attività a creare uno spesso strato di immondizia spaziale. Secondo i dati diffusi dalla NASA, il 37,7 % del pattume spaziale è rappresentato da pezzi metallici che si sono staccati dai satelliti; il 31,3 % da carichi abbandonati; il 16,6 % da pezzi di vettori e il 13 % da oggetti persi nel corso delle passeggiate spaziali. Il rimanente 1,3 % è costituito dai cosiddetti detriti anomali. La velocità dei detriti, che si aggira intorno ai 36.000 Km/h, li rende dei veri e propri proiettili capaci di avere su una navetta conseguenze devastanti.
Per questo motivo il problema è stato già preso in esame dalla NASA che ha creato un sistema di stazioni a terra, che “tracciano” l’immondizia (almeno i pezzi più voluminosi) in modo da scongiurare le collisioni.
Nonostante le precauzioni lo scorso martedì è avvenuto il primo tamponamento spaziale: un satellite americano per le telecomunicazioni, di proprietà privata (Iridium), si è scontrato con un satellite militare russo ormai fuori uso. Lo ha comunicato un portavoce dell’esercito statunitense, il colonnello dell’Air Force Les Kodlick che ha commentato:
“Crediamo sia la prima volta che due satelliti collidono in orbita”. Lo scontro, ha riferito l’ufficiale, è avvenuto a un’altezza di circa 780 km sopra l’Artico settentrionale.
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Posted: February 12th, 2009 under astronomia, scienze, tecnologia.
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Comment from Jessica-online
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Si, probabilmente lo e







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