La matematica del crimine: ecco come la polizia di Los Angeles riesce a risolvere i casi con l’aiuto dei numeri – parte 2
Segue da parte 1
Quelle del primo tipo sono aree localizzate, come ad esempio un mercato della droga, e risultano di conseguenza facilmente eliminabili. Le zone supercritiche al contrario riguardano reati occasionali, dunque meno localizzabili.
Dalle analisi effettuate è emersa tuttavia un’interessante teoria denominata “vittimizzazione ripetuta”, secondo cui, come ha spiegato Maria Rita D’orsogna, che ha collaborato alla creazione dei modelli matematici, “una volta che c’è stato un furto in un luogo preciso il rischio che ce ne siano altri, nelle strette vicinanze, aumenta”. Ovviamente il metodo, se applicato a città differenti, restituisce risultati altrettanto differenti.
“Ma non c’è solo il crimine”, dice Mimmo Iannelli dell’Università di Trento, “i modelli sono in grado anche di decodificare la dinamica di coppia prevedendo persino il divorzio”.
Segue da parte 1

Posted: marzo 11th, 2010 under matematica, scienze.
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