In attesa del 2012, ricordiamo le previsioni fatte (e puntualmente smentite) negli ultimi 2000 anni, dai profeti dell’apocalisse – parte 1
Secondo il calendario Maya, Il 21 dicembre del 2012 il mondo dovrebbe finire! Ma quante volte nel corso del tempo è accaduto che qualcuno ha predetto la fine del mondo e puntualmente la cosa non si è avverata? Ripercorriamo, in questo e nei seguenti post, alcune delle previsioni errate effettuate negli ultimi 2.000 anni.

La tremenda eruzione del Vesuvio, risalente al 79 d.C., che rase al suolo Ercolano e Pompei, fu presa come segno di una apocalisse a venire. Questo perché il filosofo Seneca, poco prima della sua morte nel 65 d.C., aveva predetto che la Terra sarebbe bruciata entro pochi anni. Effettivamente la terra bruciò, ma solo nei pressi delle sfortunate cittadine campane. 
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Un altro anno fatidico è stato il 1666, questo perché secondo la Bibbia, 666 rappresenta il numero del diavolo. Anche in questo caso però si verificarono solo catastrofi a livello locale. La città più colpita fu Londra che nel 1665 invasa da una grave pestilenza, mentre nel 1666 fu devastata da un gigantesco incendio.

La cometa di Halley nel 1910 suscitò l’isteria apocalittica collettiva tra gli europei e gli americani, convinti che, nella coda del corpo celeste si nascondessero sostanze letali per l’uomo, le quali si sarebbero propagate nell’atmosfera terrestre al momento del passaggio.
Nella foto sopra una vignetta francese dell’epoca, che ridicolizzava i profeti della sventura.
A domani per la seconda parte

Posted: November 9th, 2009 under scienze.
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