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Gli esoscheletri per la medicina riabilitativa

Da qualche anno a questa parte la Honda, interessata allo studio della camminata umana, ha dedicato buona parte dei propri sforzi alla progettazione e alla realizzazione di robot umanoidi, capaci di compiere azioni complesse come ad esempio salire le scale, eseguire slalom o correre (i modelli P2 o Asimo, nel video).
Ora c’è stato un cambiamento di rotta e la tecnologia impiegata per far muovere i robot, è stata modificata in modo da servire l’uomo. Delle sofisticate macchine finora create, gli ingegneri della celebre azienda, hanno lasciato in pratica solo le gambe.
Oggi esistono due nuovi modelli di esoscheletri per la camminata assistita (Walking Assist Device): Il primo, presentato lo scorso aprile, è costituito da una cintura di 3 kg di peso che si lega alle anche aiutando il movimento degli arti inferiori, riducendo notevolmente il peso da trasportare.
Il secondo è più particolare: calzando un paio di scarpe collegate ad una struttura metallica (vedi figura) e sedendo su una sella, molto simile a quella di una bicicletta, è possibile muoversi impiegando uno sforzo notevolmente inferiore al normale.
I sensori e i microchip di cui è dotato lo strumento, rilevano i movimenti di chi lo indossa assecondandone i movimenti e imprimendo più o meno forza a seconda della situazione.
Si pensa che l’innovativa tecnologia troverà applicazione nel campo della medicina riabilitativa e in tutte quelle professioni dove sono previsti particolari sforzi fisici.


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Comments

Pingback from Anno 2009: arrivano gli esoscheletri | il blog sono io
Time: dicembre 30, 2008, 9:40 pm

[...] Riferimenti esterni: gli esoscheletri nella terapia riabilitativa [...]

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