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	<title>il matemagico &#187; matematica</title>
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	<description>scienze, nuove tecnologie, internet, astronomia, matematica: una finestra aperta sul futuro</description>
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		<title>Texas Hold’em: l&#8217;heads up</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 04:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
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		<description><![CDATA[
Supponiamo di giocare a Texas Hold’em heads up e di avere esattamente il doppio delle chips del nostro avversario. Raise e controraise e in breve le chips di entrambi i giocatori finiscono tutte nel piatto, prima del flop quando lo show down recita AK cuori per noi contro 67off per lui. Il giocatore sprovveduto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/06/matematica-numeri-probabilita-poker.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2526" title="matematica-numeri-probabilita-poker" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/06/matematica-numeri-probabilita-poker.jpg" alt="matematica-numeri-probabilita-poker" width="440" height="285" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Supponiamo di giocare a <strong><a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/">Texas Hold’em</a> <a href="http://www.blogpokeronline.com/tag/heads-up/">heads up</a></strong> e di avere esattamente il doppio delle chips del nostro avversario. Raise e controraise e in breve le chips di entrambi i giocatori finiscono tutte nel piatto, prima del flop quando lo show down recita AK cuori per noi contro 67off per lui. Il giocatore sprovveduto di <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a> potrebbe pensare di avere già vinto la mano, e porsi in tale stato mentale. Ogni minimo scostamento da tale aspettativa e dunque in grado di <span id="more-2532"></span>sconvolgere il proprio gioco. Se andiamo a guardare le % di 67 off contro AKs osserviamo che 67off ha comunuqe quasi il 36% di probabilità di vincere. Non stiamo parlando di un 5% o 10%, caso in cui sarebbe lecito parlare di uno scoppio nel <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a>. In questo caso si può parlare di una mano leggermente sfavorita che ha vinto, tutto qua.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #3366ff;">Articolo a  cura di <a href="http://www.poker.it">poker.it</a></span></em><strong><span style="color: #3366ff;"><br />
</span></strong></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/texas-hold%e2%80%99em-lheads-up/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/texas-hold%e2%80%99em-lheads-up/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Texas Hold’em: capire la probabilità</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 04:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
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		<description><![CDATA[
Quando giochiamo a Texas Hold’em e ci siamo in una situazione di show down con una o più carte ancora da girare significa che noi o chi stiamo fronteggiando non ha più chips da giocarsi. In tale situazione le carte vengono scoperte e si è in grado di calcolare esattamente le probabilità di vittoria di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/06/matematica-numeri-probabilita-poker.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2526" title="matematica-numeri-probabilita-poker" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/06/matematica-numeri-probabilita-poker.jpg" alt="matematica-numeri-probabilita-poker" width="440" height="285" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Quando giochiamo a <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a> e ci siamo in una situazione di show down con una o più carte ancora da girare significa che noi o chi stiamo fronteggiando non ha più chips da giocarsi. In tale situazione le carte vengono scoperte e si è in grado di calcolare esattamente le <strong>probabilità </strong>di vittoria di una e dell’altra parte. Molti giocatori <span id="more-2528"></span>di <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a> fraintendono questa <strong>probabilità</strong>, o meglio tendono ad esasperarla, nella stragrande maggioranza dei casi a proprio favore. Così facendo generano un aspettativa positiva la quale, in caso venga smentita, è in grado di alterare la condizione mentale del giocatore, ponendolo in uno stato di Tilt.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #3366ff;">Articolo a  cura di <a href="http://www.poker.it">poker.it</a></span></em><strong><span style="color: #3366ff;"><br />
</span></strong></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/texas-hold%e2%80%99em-capire-la-probabilita/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/texas-hold%e2%80%99em-capire-la-probabilita/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Texas Hold’em: 36 buoni motivi per non essere ottimisti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 04:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[poker]]></category>
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		<category><![CDATA[Texas Hold’em]]></category>

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		<description><![CDATA[
La probabilità che un evento si verifichi 36 volte ogni 100 è una signora probabilità, e va tenuta fortemente in considerazione quando si parla di Texas Hold’em. Il fatto di avere una mano che sulla carta può sembrare nettamente migliore, e che abbiamo constatato non esserlo, non ci autorizza a sentirci vincitori in partenza. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/06/matematica-numeri-probabilita-poker.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2526" title="matematica-numeri-probabilita-poker" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/06/matematica-numeri-probabilita-poker.jpg" alt="matematica-numeri-probabilita-poker" width="440" height="285" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">La <strong>probabilità </strong>che un evento si verifichi 36 volte ogni 100 è una signora <strong>probabilità</strong>, e va tenuta fortemente in considerazione quando si parla di <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a>. Il fatto di avere una mano che sulla carta può sembrare nettamente migliore, e che abbiamo constatato non esserlo, non ci autorizza a sentirci vincitori in partenza. Così facendo ci stiamo mettendo in una situazione pericolosa dal momento che, in caso di vincita del nostro<span id="more-2525"></span> avversario, sarebbe semplicemente ristabilita la parità iniziale. Nel <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a> non bisogna mai mollare, mai darsi per vinti, figuriamoci quando si hanno le stesse chips del nostro avversario. Continuate ad esprimere il vostro gioco e vedrete che sul lungo termine la legge delle probabilità starà dalla vostra parte. Questo non è <strong>Texas Hold’em</strong>, è pura matematica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #3366ff;">Nei prossimi giorni cercheremo di capire le probabilità nel Texas Hold&#8217;em e analizzeremo la fase di heads up</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #3366ff;">Articolo a cura di <a href="http://www.poker.it">poker.it</a></span></em><strong><span style="color: #3366ff;"><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><br />
</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/texas-hold%e2%80%99em-36-buoni-motivi-per-non-essere-ottimisti/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/texas-hold%e2%80%99em-36-buoni-motivi-per-non-essere-ottimisti/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>La varianza nel Texas Hold&#8217;em &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 04:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Segue da parte 1

Questo lo possiamo tradurre come:  tante più mani giocheremo e tanto più vinceremo, se siamo giocatori  vincenti, e tanto più perderemo, in caso contrario. Ecco perché sul long  term il giocatore di Texas Hold’em non vede i propri risultati  affetti dalla sfortuna. Anzi non è corretto parlare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/04/Poker-matematica-varianza-texasholdem-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2252" title="Poker-matematica-varianza-texasholdem-02" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/04/Poker-matematica-varianza-texasholdem-02.jpg" alt="Poker-matematica-varianza-texasholdem-02" width="440" height="285" /></a></h2>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-1/">Segue da parte 1<br />
</a></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Questo lo possiamo tradurre come:  tante più mani giocheremo e tanto più vinceremo, se siamo giocatori  vincenti, e tanto più perderemo, in caso contrario. Ecco perché sul long  term il giocatore di<strong> <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/">Texas Hold’em</a></strong> non vede i propri risultati  affetti dalla sfortuna. Anzi non è corretto parlare di fortuna o  sfortuna, in quanto concetti inesistenti creati dalla mente umana come  il passato e il futuro, ma di <strong>varianza</strong>. Quando le mani giocate  sono poche è possibile che la <strong>varianza </strong>influenzi i risultati,  magari facendo <span id="more-2240"></span>scoppiare KK più del previsto. E questo spiega perché  anche i migliori giocatori di <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a> possono incorrere in  periodi sfortunati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Ma fermatevi un secondo a riflettere, e  realizzare come, proprio grazie alla varianza, siano presenti ai tavoli  da gioco sia di<strong> <a title="notizie e recensioni sulle poker room" href="http://www.poker.it/">poker online</a></strong> che tradizionale, molti giocatori di <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold&#8217;em</strong></a> perdenti. Se  non ci fosse un certo grado di casualità nel <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a> non ci  sarebbero tali giocatori: se i “fish” non avessero delle serie di mani  fortunate, in grado di illuderli, prima o poi abbandonerebbero il gioco,  lasciando gli “sharks” sbranarsi tra di loro, il che comporterebbe una  serie di reazioni a catena, che terminerebbero nella fine del <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas  Hold’em</strong></a>. Provate ora a richiedere al giocatore a cui avete posto la  domanda iniziale se ce l’ha ancora così tanto con la varianza: sono  proprio sicuro che questa volta la sua risposta sarà differente…</span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-1/">Segue  da parte 1</a><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-1/"><br />
</a></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Articolo  a cura di Poker.it</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><br />
</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-2/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-2/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>La varianza nel Texas Hold&#8217;em &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 04:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pokerit</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Nominate il concetto di varianza ad un giocatore di Texas Hold’em e questo subito storcerà il naso, pensando a tutti i colpi persi da favorito. “Ah se non ci fosse la varianza!”, lo sentireste dire, rammaricato e dispiaciuto. Ma potrebbe pentirsi di queste sue parole.
In statistica la varianza è un indice che misura lo scostamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/04/Poker-matematica-varianza-texasholdem-01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2254" title="Poker-matematica-varianza-texasholdem-01" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/04/Poker-matematica-varianza-texasholdem-01.jpg" alt="Poker-matematica-varianza-texasholdem-01" width="440" height="278" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Nominate il concetto di <strong>varianza </strong>ad un giocatore di <strong><a title="come giocare a Texas Hold'em" href="http://www.poker.it/texas-holdem">Texas Hold’em</a></strong> e questo subito storcerà il naso, pensando a tutti i colpi persi da favorito. “Ah se non ci fosse la <strong>varianza</strong>!”, lo sentireste dire, rammaricato e dispiaciuto. Ma potrebbe pentirsi di queste sue parole.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">In <strong>statistica </strong>la <strong>varianza </strong>è un indice che misura lo scostamento di una variabile da quella che sarebbe la sua normale distribuzione, ovvero ci <span id="more-2229"></span>dice il grado con cui questa variabile “rispetta le regole”. Se per esempio lanciamo una monetina dieci volte e otteniamo cinque volte testa e cinque croce la varianza è nulla. Se al contrario otteniamo dieci volte testa l’<strong>indice di varianza</strong> risulterà essere estremamente alto. Per applicare questo concetto al <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a> prendiamo in considerazione una coppia di KK che si scontra contro una coppia di 22: i due cowboy hanno l’82% percento di probabilità di vincere, ovvero su 100 volte la distribuzione normale indica che risulteranno vincitori 82 volte. Tanto più alto sarà il numero delle ripetizioni e tanto minore sarà l’incidenza della varianza sui risultati finali.</span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-2/">A domani per la seconda parte<br />
</a></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Articolo a cura di Poker.it</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-1/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-varianza-nel-texas-holdem-parte-1/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Un approccio matematico al Texas Hold&#8217;em</title>
		<link>http://blog.ilmatemagico.com/un-approccio-matematico-al-texas-holdem/</link>
		<comments>http://blog.ilmatemagico.com/un-approccio-matematico-al-texas-holdem/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 05:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pokerit</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[poker]]></category>
		<category><![CDATA[probabilità implicite]]></category>
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		<description><![CDATA[
Per tutti coloro che hanno sempre immaginato il poker come un gioco di puro azzardo in cui l&#8217;alea padroneggia su qualsiasi altra componente, con questo articolo, seppur dalla trattazione un po tecnica da addetti ai lavori, intendiamo svelarvi che le cose non stanno esattamente così. La matematica gioca un ruolo fondamentale nel gioco del Texas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/poker_e_matematica-texas-holdem.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1992" title="poker_e_matematica-texas-holdem" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/poker_e_matematica-texas-holdem.jpg" alt="poker_e_matematica-texas-holdem" width="440" height="285" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Per tutti coloro che hanno sempre immaginato il <strong>poker </strong>come un gioco di puro azzardo in cui l&#8217;alea padroneggia su qualsiasi altra componente, con questo articolo, seppur dalla trattazione un po tecnica da addetti ai lavori, intendiamo svelarvi che le cose non stanno esattamente così. La matematica gioca un ruolo fondamentale nel gioco del <a href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank"><strong>Texas Hold&#8217;em</strong></a> e vi dimostreremo perchè con qualche considerazione sul <strong>calcolo delle probabilità</strong>.<span id="more-1975"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Alcuni dei termini utilizzati in questo articolo potrebbero essere troppo tecnici e di difficile comprensione per chi non avesse mai giocato a <strong><a title="Regole e strategie del Texas Hold'em" href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank">Texas Hold&#8217;em</a></strong>, per cui se no avete dimistichezza con alcuni di essi potrete dare un&#8217;occhiata a questo <strong><a title="tutti i termini ed il gergo del poker" href="http://www.poker.it/glossario" target="_blank">poker glossario</a></strong> per schiarirvi le idee.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Le pocket pairs, ovvero le coppie pre-flop, costituiscono una delle mani di poker più difficoltose per i giocatori di <strong><a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/">Texas Hold’em</a> </strong>e spesso vengono giocate in maniera errata, ed ogni errore al tavolo si traduce in una perdita. Quasi sempre infatti quando si gioca una coppia piccola, ovvero fino ai 7 compresi, avremo a che fare con una o più overcards, ovvero carte di valore più alto, sul<strong> <a href="http://www.blogpokeronline.com/tag/flop/">flop</a></strong> e con un avversario che spesso non intende mollare così facilmente. Cosa fare in questi frangenti? Continuare a puntare forte sperando che il nostro avversario foldi la propria mano o magari essere noi ad abbandonare, correndo il rischio di foldare la mano migliore?<br />
Per fortuna che la matematica è amica del <a href="http://www.blogpokeronline.com/category/texas-holdem/"><strong>Texas Hold’em</strong></a>, e anche in questo frangente può darci una grossa mano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Quando avete in mano una pocket pair avete 1 probabilità su 7,25 che al flop uno dei vostri due outs si materializzi, regalandovi un set. Da notare che parliamo solamente di flop perché è in questo frangente che dobbiamo prendere le decisioni più importanti sulla nostra mano, dal momento che non possiamo permetterci di inseguire un 2 outer al turn e/o river. Questo 7,25, che possiamo utilizzare come “fattore di sconto” è molto utile per darci indicazioni sulla nostra mano: supponiamo infatti di giocare contro un avversario tight, che manifestando aggressività preflop dichiara di avere una mano molto forte del tipo AA,KK,QQ o AK. Ora portiamo il nostro fattore di sconto ad un più comodo 9, che “sconta” la probabilità che anche il nostro avversario leghi il proprio set, finendo inevitabilmente per portarci tutte le  chips che abbiamo di fronte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Ecco che dunque, nel decidere se giocare la nostra pocket pair o no, possiamo utilizzare il numero 9, chiedendoci esattamente quanto potremmo vincere nel caso legassimo il nostro punto. Dal momento che otterremo il nostro set una volta ogni 9 (sconto incluso) per poter giocare la mano dovremmo poter contare di vincere 9 o più volte l’ammontare del rilancio iniziale. Ciò significa che se il rilancio del nostro avversario è di 10 euro la nostra vincita totale, piatto esistente incluso, dovrà essere di 90 o più euro. Queste sono le probabilità implicite, o come si dice nel gergo del poker implied odds: se pensiamo che l’avversario di turno possa perdere tale cifra possiamo giocare in maniera profittevole la nostra mano, in caso contrario no. Questa è pura <strong><a href="http://blog.ilmatemagico.com/category/scienze/matematica/">matematica</a> </strong>signori.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Notizia a cura di <a title="portale sul gioco del poker" href="http://www.poker.it">Poker.it</a></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a href="http://www.wordreference.com/enit/creduto #Otbl" target="_blank">Translate</a></span></div>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/un-approccio-matematico-al-texas-holdem/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/un-approccio-matematico-al-texas-holdem/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>La matematica del crimine: ecco come la polizia di Los Angeles riesce a risolvere i casi con l&#8217;aiuto dei numeri &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 05:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[Numb3rs]]></category>

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Segue parte 2

Nella nota serie TV Numb3rs, un matematico aiuta la polizia a risolvere complessi crimini, avvalendosi dell&#8217;aiuto delle equazioni.   A Los Angeles accade qualcosa di molto simile.  Le forze dell&#8217;ordine locali, da qualche tempo a questa parte, si avvalgono infatti dell&#8217;ausilio di un gruppo di ricercatori guidati da Jeffrey Bratingham, dell&#8217;Università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/numb3rs-crimini-polizia-modelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1945" title="numb3rs-crimini-polizia-modelli" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/numb3rs-crimini-polizia-modelli.jpg" alt="numb3rs-crimini-polizia-modelli" width="400" height="503" /></a></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-2/">Segue parte 2<br />
</a></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Nella nota serie TV <strong>Numb3rs</strong>, un matematico aiuta la polizia a risolvere complessi crimini, avvalendosi dell&#8217;aiuto delle equazioni.   A Los Angeles accade qualcosa di molto simile.  Le forze dell&#8217;ordine locali, da qualche tempo a questa parte, si avvalgono infatti dell&#8217;ausilio di un gruppo di ricercatori guidati da Jeffrey Bratingham, dell&#8217;Università della<span id="more-1939"></span> California.    Gli studiosi hanno sviluppato <strong>modelli matematici</strong> in grado di individuare e classificare le zone a rischio di <strong>crimine</strong>.  Ovviamente non è tutto così facile come appare in televisione:  nella realtà esistono due macro aree di rischio, le zone subcritiche (o sistemi stabili) e le zone supercritiche (o sistemi instabili).</span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-2/">Segue parte 2<br />
</a></span></h2>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-1/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-1/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>La matematica del crimine: ecco come la polizia di Los Angeles riesce a risolvere i casi con l&#8217;aiuto dei numeri &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 04:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[modelli]]></category>

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Segue da parte 1
Quelle del primo tipo sono aree localizzate, come ad esempio un mercato della droga, e risultano di conseguenza facilmente eliminabili.  Le zone supercritiche al contrario riguardano reati occasionali, dunque meno localizzabili.
Dalle analisi effettuate è emersa tuttavia un&#8217;interessante teoria denominata “vittimizzazione ripetuta”, secondo cui, come ha spiegato Maria Rita D&#8217;orsogna, che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/matematica-crimini-polizia-modelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1947" title="matematica-crimini-polizia-modelli" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/matematica-crimini-polizia-modelli.jpg" alt="matematica-crimini-polizia-modelli" width="400" height="400" /></a></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-1/">Segue da parte 1</a></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Quelle del primo tipo sono <strong>aree localizzate</strong>, come ad esempio un mercato della droga, e risultano di conseguenza facilmente eliminabili.  Le zone supercritiche al contrario riguardano reati occasionali, dunque meno localizzabili.<br />
Dalle analisi effettuate è emersa tuttavia un&#8217;interessante teoria denominata “<strong>vittimizzazione ripetuta</strong>”, secondo cui, come ha spiegato Maria Rita D&#8217;orsogna, che ha collaborato alla creazione dei <strong>modelli matematici</strong>, “una volta che c&#8217;è stato un furto in un luogo preciso il rischio che ce <span id="more-1940"></span>ne siano altri, nelle strette vicinanze, aumenta”.  Ovviamente il metodo, se applicato a città differenti, restituisce risultati altrettanto differenti.<br />
“Ma non c&#8217;è solo il crimine”, dice Mimmo Iannelli dell&#8217;Università di Trento, “i modelli sono in grado anche di decodificare la dinamica di coppia prevedendo persino il divorzio”.</span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-1/">Segue da parte 1</a></span></h2>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-2/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/la-matematica-del-crimine-ecco-come-la-polizia-di-los-angeles-riesce-a-risolvere-i-casi-con-laiuto-dei-numeri-parte-2/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Arran Fernandez, il nuovo genio della matematica entra a Cambridge a 14 anni. Da record!</title>
		<link>http://blog.ilmatemagico.com/arran-fernandez-il-nuovo-genio-della-matematica-entra-a-cambridge-a-14-anni-da-record/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 05:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Arran Fernandez]]></category>
		<category><![CDATA[Cambridge]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si chiama Arran Fernandez il nuovo genio della matematica che si appresta a diventare il piu&#8217; giovane studente a Cambridge da 237 anni a questa parte, battendo di pochi mesi il precedente record detenuto da William Pitt the Younger, vissuto a cavallo tra il 1700 e il 1800.  Superato il complicato test di ammissione Arran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/Arran-Fernandez-14record-cambridge-genio-matematica.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1519" title="Arran-Fernandez-14record-cambridge-genio-matematica" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/Arran-Fernandez-14record-cambridge-genio-matematica.jpg" alt="Arran-Fernandez-14record-cambridge-genio-matematica" width="200" height="120" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Si chiama <strong>Arran Fernandez</strong> il nuovo genio della matematica che si appresta a diventare il piu&#8217; giovane studente a <strong>Cambridge </strong>da 237 anni a questa parte, battendo di pochi mesi il precedente <strong>record </strong>detenuto da <strong>William Pitt the Younger</strong>, vissuto a cavallo <span id="more-1490"></span>tra il 1700 e il 1800.  Superato il complicato test di ammissione Arran dovrà affrontare un&#8217;ulteriore prova, un test fisico, per entrare nella prestigiosa facoltà inglese.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/William_Pitt_the_Younger-cambridge.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1520" title="William_Pitt_the_Younger-cambridge" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/William_Pitt_the_Younger-cambridge.jpg" alt="William_Pitt_the_Younger-cambridge" width="225" height="280" /></a><br />
</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/arran-fernandez-il-nuovo-genio-della-matematica-entra-a-cambridge-a-14-anni-da-record/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/arran-fernandez-il-nuovo-genio-della-matematica-entra-a-cambridge-a-14-anni-da-record/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Calcolato pi greco con 1.000.000.000.000.000.000 di cifre decimali: è record</title>
		<link>http://blog.ilmatemagico.com/calcolato-pi-greco-con-1-000-000-000-000-000-000-di-cifre-decimali-e-record/</link>
		<comments>http://blog.ilmatemagico.com/calcolato-pi-greco-con-1-000-000-000-000-000-000-di-cifre-decimali-e-record/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 05:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[pi greco]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; Fabrice Bellard, un informatico francese, il nuovo detentore del record di calcolo del numero &#8220;pi greco&#8220;, il rapporto tra il diametro e la circonferenza di un cerchio.  Bellard ha annunciato di essere arrivato a contare quasi 2,7 trilioni di cifre decimali battendo il precedente primato realizzato avvalendosi di un supercomputer giapponese dell&#8217;Università di Tsukuba, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/PiGreco-record-cifre-decimali.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1480" title="PiGreco-record-cifre-decimali" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/PiGreco-record-cifre-decimali-300x201.jpg" alt="PiGreco-record-cifre-decimali" width="400" height="267" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">E&#8217; <strong>Fabrice Bellard</strong>, un informatico francese, il nuovo detentore del <strong>record </strong>di calcolo del numero &#8220;<strong>pi greco</strong>&#8220;, il rapporto tra il diametro e la circonferenza di un cerchio.  <strong>Bellard </strong>ha annunciato di essere arrivato a contare quasi 2,7 trilioni di cifre decimali battendo il precedente primato realizzato avvalendosi di un supercomputer giapponese dell&#8217;Università di Tsukuba, di gran<span id="more-1476"></span> lunga più veloce e costoso rispetto a quello impiegato dal francese.<br />
Come riportato dal <strong><em>Daily Telegraph</em></strong>, il numero ottenuto è così lungo che se venisse letto alla velocità di una cifra al secondo ci vorrebbero quasi 85.000 anni per finirlo.</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/calcolato-pi-greco-con-1-000-000-000-000-000-000-di-cifre-decimali-e-record/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/calcolato-pi-greco-con-1-000-000-000-000-000-000-di-cifre-decimali-e-record/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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