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	<title>il matemagico &#187; fisica</title>
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	<description>scienze, nuove tecnologie, internet, astronomia, matematica: una finestra aperta sul futuro</description>
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		<title>Fotografata al CERN di Ginevra l&#8217;impronta del bosone di Higgs</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[astronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il bosone di Higgs, conosciuto anche come “La particella di Dio”, la cui esistenza era stata ipotizzata nel 1964 dal fisico teorico inglese Peter Higgs, forse esiste davvero. E&#8217; questa la conclusione a cui sono pervenuti gli scienziati che lavorano al CERN di Ginevra, che da oltre due anni stanno eseguendo accurate misurazioni di particelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2011/12/peter-higgs-bosone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2787" title="peter-higgs-bosone" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2011/12/peter-higgs-bosone.jpg" alt="" width="440" height="332" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Il <strong>bosone di Higgs</strong>, conosciuto anche come “<strong>La particella di Dio</strong>”, la cui esistenza era stata ipotizzata nel 1964 dal fisico teorico inglese <strong>Peter Higgs</strong>, forse esiste davvero.</span><br />
<span style="color: #3366ff;"> E&#8217; questa la conclusione a cui sono pervenuti gli scienziati che lavorano al <strong>CERN</strong> di Ginevra, che da oltre due anni stanno eseguendo accurate misurazioni di particelle subatomiche, avvalendosi di sofisticate apparecchiature e soprattutto del più grande acceleratore di <strong>particelle</strong> del mondo, l&#8217;<strong>LHC</strong>, che per la prima volta ieri ha fotografato quella che con buona probabilità potrebbe essere<span id="more-2784"></span> l&#8217;impronta del <strong>bosone di Higgs</strong>.</span><br />
<span style="color: #3366ff;"> Ma perché è così importante questo studio? <a href="http://it.euronews.net" target="_blank">Euronews</a> lo ha chiesto a Malcolm Fairbairn, ricercatore del King’s Colllege di Londra, il quale ha affermato: “Non cambierà la vita di ogni giorno. Servirà a conoscere meglio l’origine della massa e l’origine dell’universo. Aiuterà a capire la composizione delle particelle che già conosciamo, come si ottiene la massa e da dove proviene. Ma non avrà implicazioni immediate. Forse tra qualche migliaio di anni troveremo un modo di utilizzare il <strong>bosone di Higgs</strong>, ma non nell’immediato futuro”.</span><br />
<span style="color: #3366ff;"> Sergio Bertolucci, direttore della ricerca al <strong>CERN</strong> di Ginevra ha dichiarato: “Abbiamo iniziato a notare il segnale alla fine dell&#8217;estate. Ma analisi così complesse hanno richiesto mesi di lavoro e la collaborazione di migliaia di fisici in tutto il mondo”.</span><br />
<span style="color: #3366ff;"> Come riportato dal sito <a href="http://repubblica.it" target="_blank">repubblica.it</a>, il fisico tedesco Rolf Heuer, mette in guardia il direttore del Centro, replicando: &#8220;Anche se i risultati sono significativi, i dati non bastano ancora a confermare con assoluta certezza l&#8217;esistenza del <strong>bosone di Higgs</strong>.   Nella scala che i fisici chiamano sigma o deviazione standard siamo ancora al livello 3: per dichiarare con certezza una scoperta si richiede un livello minimo di 5. Ma <strong>LHC</strong> continuerà ad accumulare dati. Ed entro il 2012 saremo certamente in grado di dare una risposta definitiva&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2011/12/bosone-higgs.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2788" title="bosone-higgs" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2011/12/bosone-higgs.jpg" alt="" width="400" height="260" /></a><br />
</span></p>
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		<title>&#8220;Ed ora via … più veloce della luce&#8221;: scoperte le particelle che viaggiano a più di 300.000 km/s</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ed ora via … più veloce della luce&#8221; diceva Superman già dal lontano 1938, 33 anni dopo la formulazione da parte di Albert Einstein della celebre equazione E = mc2, che stabiliva l&#8217;equivalenza materiale tra l&#8217;energia (E) e la massa (m) di un sistema fisico e sancendo di fatto l&#8217;impossibilità di superare i 298.000 chilometri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="velocita-della-luce-neutrini" href="http://blog.ilmatemagico.com/ed-ora-via-…-piu-veloce-della-luce-scoperte-le-particelle-che-viaggiano-a-piu-di-300-000-kms/"><img src="http://blog.ilmatemagico.com/images-ilblogsonoio-3/velocita-della-luce-neutrini.jpg" border="0" alt="velocita-della-luce-neutrini" width="440" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">&#8220;<strong>Ed ora via … più veloce della luce</strong>&#8221; diceva Superman già dal lontano 1938, 33 anni dopo la formulazione da parte di <strong>Albert Einstein</strong> della<span id="more-2781"></span> celebre equazione E = mc2, che stabiliva l&#8217;equivalenza materiale tra l&#8217;energia (E) e la massa (m) di un sistema fisico e sancendo di fatto l&#8217;impossibilità di superare i 298.000 chilometri al secondo.</span><br />
<span style="color: #3366ff;"> Successivamente negli anni sessanta alcuni fisici ipotizzarono la presenza nell&#8217;Universo dei tachioni, ovvero particelle in grado di viaggiare più <strong>veloci della luce</strong>, tuttavia nessun esperimento riuscì mai a dimostrarne l&#8217;esistenza.</span><br />
<span style="color: #3366ff;"> Quattro anni fa nel 2007, l&#8217;esperimento Minos, condotto nel Fermilab di Chicago, evidenziò lo sforamento <a href="http://arte-cultura-recensioni.noiblogger.com/ed-ora-via-%E2%80%A6-piu-veloce-della-luce-scoperte-le-particelle-che-viaggiano-a-piu-di-300-000-kms/">CONTINUA A LEGGERE SU IL BLOG SONO IO</a> </span></p>
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		<title>Scoperto forse il Bosone di Higgs</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 08:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bosone di Higgs]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia, di qualche giorno fa, Ã¨ di qulle destinate a rivoluzionare il mondo della fisica nucleare.Â  Parliamo del Bosone di Higgs, noto anche come Particella di Dio che, secondo il matematico della Columbia University, Peter Woit, sarebbe stato individuato dal Large Hadron Collider (LHC) di Ginevra.Â  Non si tratta di nulla di ufficiale, tuttavia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2011/04/bosone-higgs-particella-di-dio1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2744" title="bosone-higgs-particella-di-dio" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2011/04/bosone-higgs-particella-di-dio1.jpg" alt="bosone-higgs-particella-di-dio" width="440" height="340" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">La notizia, di qualche giorno fa, Ã¨ di qulle destinate a rivoluzionare il mondo della fisica nucleare.Â  Parliamo del <strong>Bosone di Higgs</strong>, noto anche come Particella di Dio che, secondo il matematico della Columbia University, Peter Woit, sarebbe stato individuato dal  Large Hadron Collider (LHC) di Ginevra.Â  Non si tratta di nulla di ufficiale, tuttavia la notizia, apparsa sul blog di <a href="http://www.math.columbia.edu/~woit/wordpress/?p=3643" target="_blank">Peter Woit</a>,Â  sta facendo discutere colleghi ed esperti. La scoperta del <strong>Bosone di Higgs</strong> rappresenterebbe un momento storico<span id="more-2741"></span></span><span style="color: #3366ff;"> nel campo delle scienze.<br />
La particella atomica, la cui esistenza Ã¨ stata ipotizzata negli anni &#8217;70 dai fisici teorici, Ã¨ da tempo oggetto di vari esperimenti nel mondo,  effettuati con acceleratori di particelle come l&#8217;LHC di Ginevra o il Tevatron del Fermilab di Chicago, e la sua presenza risulta essere fondamentale per spiegare perchÃ© la materia attorno a noi abbia una massa.<br />
Nonostante non si tratti di una notizia confermata, l&#8217;annuncio ha generato parecchio entusiasmo tra gli addetti ai lavori: &#8220;Se fosse vero, sarebbe davvero eccitante&#8221;, ha commentato il fisico Sheldon Stone della Syracuse University su Space.com.  Secondo l&#8217;esperto tuttavia alcune anomalie nei risultati, farebbero pensare che quello intercettato non sia davvero il bosone di Higgs, ma qualcos&#8217;altro. Cosa che renderebbe la scoperta forse ancora piÃ¹ interessante. </span></p>
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		<title>Nell&#8217;acceleratore di particelle Rhic creata una particella di antimateria che potrebbe aiutare a decifrare le origini dell&#8217;Universo</title>
		<link>http://blog.ilmatemagico.com/nellacceleratore-di-particelle-rhic-creata-una-particella-di-antimateria-che-potrebbe-aiutare-a-decifrare-le-origini-delluniverso/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie ad un esperimento di collisione tra nuclei ad alta energia, effettuato da un gruppo di fisici provenienti da 13 paesi diversi presso il laboratorio americano di Brookhaven, Ã¨ stato identificato un grosso â€œpezzoâ€ di antimateria mai osservato fino ad ora.Â  L&#8217;importante risultato Ã¨ stato ottenuto avvalendosi dell&#8217;acceleratore di particelle Rhic, per mezzo del quale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/antimateria-scoperta-acceleratore-particelle.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1935" title="antimateria-scoperta-acceleratore-particelle" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/antimateria-scoperta-acceleratore-particelle.jpg" alt="antimateria-scoperta-acceleratore-particelle" width="440" height="366" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Grazie ad un esperimento di <strong>collisione tra nuclei ad alta energia</strong>, effettuato da un gruppo di fisici provenienti da 13 paesi diversi presso il laboratorio americano di Brookhaven, Ã¨ stato identificato un grosso â€œpezzoâ€ di <strong>antimateria</strong> mai osservato fino ad ora.Â  L&#8217;importante risultato Ã¨ stato ottenuto avvalendosi dell&#8217;<strong>acceleratore di particelle</strong> <strong>Rhic</strong>, per mezzo del quale, facendo scontrare ioni pesanti, Ã¨ stato<span id="more-1934"></span> scoperto un <strong>antinucleo </strong>con carica elettrica negativa, costituito da <strong>antiprotone</strong>, un <strong>antineutrone </strong>e un&#8217;<strong>antiparticella lambda</strong>.Â  Tale particella Ã¨ il primo esemplare in assoluto di <strong>antimateria </strong>contenente un quark antistrano, che finora si riteneva non potesse esistere.<br />
La scoperta probabilmente aiuterÃ  a decifrare uno degli enigmi sull&#8217;origine dell&#8217;<strong>Universo</strong>, aprendo una finestra sulla comprensione dei processi di nascita delle stelle.</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/nellacceleratore-di-particelle-rhic-creata-una-particella-di-antimateria-che-potrebbe-aiutare-a-decifrare-le-origini-delluniverso/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/nellacceleratore-di-particelle-rhic-creata-una-particella-di-antimateria-che-potrebbe-aiutare-a-decifrare-le-origini-delluniverso/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Il campo gravitazionale influenza lo scorrere del tempo: un test compiuto in USA conferma la teoria della relativitÃ  generale di Einstein</title>
		<link>http://blog.ilmatemagico.com/il-campo-gravitazionale-influenza-lo-scorrere-del-tempo-un-test-compiuto-in-usa-conferma-la-teoria-della-relativita-generale-di-einstein/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 05:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[campo gravitazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
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		<description><![CDATA[Recenti test basati sul comportamento di atomi di cesio, compiuti dai fisici Holger Mueller e Steven Chu, dell&#8217;universita&#8217; della California a Berkeley, avrebbero provato che il campo gravitazionale influenza lo scorrere del tempo. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, Ã¨ perfettamente d&#8217;accordo con la teoria della relativitÃ  generale di Einstein. I fisici per ottenere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/Einstein-albert-relativita-atomi-tempo-fisica.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1921" title="Einstein-albert-relativita-atomi-tempo-fisica" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/Einstein-albert-relativita-atomi-tempo-fisica.jpg" alt="Einstein-albert-relativita-atomi-tempo-fisica" width="440" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Recenti test  basati sul comportamento di <strong>atomi di cesio</strong>, compiuti  dai <strong>fisici </strong>Holger Mueller e Steven Chu, dell&#8217;universita&#8217; della California a Berkeley,    avrebbero provato che il<strong> campo gravitazionale</strong> influenza lo scorrere del <strong>tempo</strong>.<br />
Il risultato, pubblicato sulla <span id="more-1917"></span>rivista <strong><em>Nature</em></strong>, Ã¨ perfettamente d&#8217;accordo con la teoria della <strong>relativitÃ  generale di Einstein. </strong>I fisici per ottenere la massima precisione nella misurazione del tempo, si sono avvalsi anzichÃ© degli orologi, degli <strong>atomi </strong>che hanno consentito di rilevare il rallentamento del tempo con maggiore accuratezza rispetto al passato. </span></p>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Fonte Ansa</span></address>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/il-campo-gravitazionale-influenza-lo-scorrere-del-tempo-un-test-compiuto-in-usa-conferma-la-teoria-della-relativita-generale-di-einstein/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/il-campo-gravitazionale-influenza-lo-scorrere-del-tempo-un-test-compiuto-in-usa-conferma-la-teoria-della-relativita-generale-di-einstein/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Da oggi al 6 marzo incontri di Fisica ad Aosta</title>
		<link>http://blog.ilmatemagico.com/da-oggi-al-6-marzo-incontri-di-fisica-ad-aosta/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 05:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisica]]></category>
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		<category><![CDATA[programma]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi al 6 marzo ad Aosta si terrÃ  &#8216;Rencontres de Physique&#8216;, il piÃ¹ importante appuntamento al mondo nel campo della fisica delle Particelle Elementari. Nata nel 1986 gode da anni della considerazione delle maggiori universitÃ  ed istituti di ricerca e laboratori di tutto il mondo. Tra i protagonisti dell&#8217;evento di La Thuile ci sara&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/infn_logo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1885" title="infn_logo" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/03/infn_logo.jpg" alt="infn_logo" width="440" height="323" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Da oggi al 6 marzo ad <strong>Aosta </strong>si terrÃ  &#8216;<strong>Rencontres de Physique</strong>&#8216;, il piÃ¹  importante appuntamento al mondo nel campo della <strong>fisica </strong>delle Particelle Elementari. Nata nel 1986 gode da anni della considerazione delle maggiori universitÃ  ed istituti di ricerca e laboratori<span id="more-1879"></span> di tutto il mondo.<br />
Tra i protagonisti dell&#8217;evento di La Thuile ci sara&#8217; il <strong>Premio Nobel </strong>americano per la Fisica, Martin Perle, dell&#8217;universita&#8217; di Stanford. I temi trattati spazieranno dalla <strong>fisica del neutrino all&#8217;astrofisica</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Ecco il programma completo:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>lunedÃ¬ 1 marzo</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Analisi della situazione della ricerca nel settore dell&#8217;astrofisica e della cosmologia, con relazioni in ambito teorico-sperimentale e con particolare riferimento alla fisica del neutrino</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>martedÃ¬ 2 e mercoledÃ¬ 3 marzo</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">presentazione dei risultati dei maggiori esperimenti sui &#8216;colliders&#8217; adronici in corso nei vari laboratori internazionali, con particolare riferimento alla grande macchina acceleratrice Lhc del Cern di Ginevra</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>giovedÃ¬ 4 marzo</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">analisi degli aspetti teorici e sperimentali della &#8216;Fisica delle collisioni elettronepositrone&#8217;;</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>venerdÃ¬ 5 marzo</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">presentazione delle ultime ricerche sui &#8216;quark pesanti&#8217;, i piÃ¹ piccoli costituenti della materia;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>sabato 6 marzo</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">esame del &#8216;modello standard&#8217;, il quadro di riferimento logico-concettuale per la comprensione delle relazioni tra le varie &#8216;famiglie&#8217; di particelle elementari.</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/da-oggi-al-6-marzo-incontri-di-fisica-ad-aosta/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/da-oggi-al-6-marzo-incontri-di-fisica-ad-aosta/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Una gigantesca esplosione nucleare avrebbe dato origina alla Luna: Ã¨ questa l&#8217;ultima teoria riguardo le origini del nostro satellite naturale â€“ parte 2</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segue da parte 1 Per questi motivi fino ad oggi la teoria piÃ¹ accreditata Ã¨ quella dell&#8217;immenso impatto avvenuto con un corpo celeste dalle dimensioni di Marte, che si pensa creÃ² abbastanza materiale nell&#8217;orbita attorno alla Terra sufficiente a formare la Luna. Anche questa teoria perÃ² presenta delle contraddizioni. La percentuale di ossido di ferro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/02/nucleare-georeattore-nascita-luna-teoria.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1808" title="nucleare-georeattore-nascita-luna-teoria" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/02/nucleare-georeattore-nascita-luna-teoria.jpg" alt="nucleare-georeattore-nascita-luna-teoria" width="440" height="329" /></a></h2>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/una-gigantesca-esplosione-nucleare-avrebbe-dato-origina-alla-luna-e-questa-lultima-teoria-riguardo-le-origini-del-nostro-satellite-naturale-â€“-parte-1/">Segue da parte 1</a></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Per questi motivi fino ad oggi la teoria piÃ¹ accreditata Ã¨ quella dell&#8217;immenso impatto avvenuto con un corpo celeste dalle dimensioni di Marte, che si pensa creÃ² abbastanza materiale nell&#8217;orbita attorno alla Terra sufficiente a formare la <strong>Luna</strong>.<br />
Anche questa teoria perÃ² presenta delle contraddizioni.  La percentuale <span id="more-1799"></span>di ossido di ferro del nostro satellite naturale implica che il materiale di cui Ã¨ costituita la <strong>Luna </strong>proverrebbe solo da una piccola frazione del mantello terrestre.<br />
Ed Ã¨ proprio qui che entra in gioco la quinta, e piÃ¹ recente, teoria ipotizzata dalle ricerche di Meijer e van Westrenen.<br />
Secondo i due scienziati sarebbe in parte valida la terza teoria e l&#8217;accelerazione della rotazione terrestre, che avrebbe causato il distacco del materiale da cui avrebbe avuto origine la <strong>Luna</strong>, sarebbe stata causata da un&#8217;immensa <strong>esplosione nucleare </strong>generata da un <strong>georeattore naturale</strong>.<br />
Gli elementi piÃ¹ pesanti, come l&#8217;uranio e il torio, si sarebbero concentrati nel tempo, a causa delle forze centrifughe, vicino alla superficie terrestre sul piano equatoriale e l&#8217;alta concentrazione avrebbe dato vita all&#8217;esplosione che avrebbe dato origine al distacco della <strong>Luna</strong>.<br />
L&#8217;esistenza dei <strong>georeattori nucleari</strong> d&#8217;altra parte Ã¨ piÃ¹ che un&#8217;ipotesi. Nel 1970 Ã¨ stata infatti documentata l&#8217;esistenza di un georeattore attivo tra 1,5 e 2 miliardi di anni fa presso Oklo, in Gabon. </span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/una-gigantesca-esplosione-nucleare-avrebbe-dato-origina-alla-luna-e-questa-lultima-teoria-riguardo-le-origini-del-nostro-satellite-naturale-â€“-parte-1/">Segue da parte 1</a></span></h2>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/una-gigantesca-esplosione-nucleare-avrebbe-dato-origina-alla-luna-e-questa-lultima-teoria-riguardo-le-origini-del-nostro-satellite-naturale-%e2%80%93-parte-2/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/una-gigantesca-esplosione-nucleare-avrebbe-dato-origina-alla-luna-e-questa-lultima-teoria-riguardo-le-origini-del-nostro-satellite-naturale-%e2%80%93-parte-2/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Una gigantesca esplosione nucleare avrebbe dato origine alla Luna: Ã¨ questa l&#8217;ultima teoria riguardo le origini del nostro satellite naturale â€“ parte 1</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 05:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo una recente ricerca condotta dal fisico Robert de Meijer della sudafricana University of the Western Cape, e dal geologo Wim van Westrenen, dell&#8217;universitÃ  olandese di Amsterdam, il nostro satellite naturale avrebbe avuto origine da un georeattore naturale situato al centro della Terra. Lo studio, pubblicato a breve sulla rivista Earth, Moon and Planets, Ã¨ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/02/luna-formazione-nascita.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1806" title="luna-formazione-nascita" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/02/luna-formazione-nascita.jpg" alt="luna-formazione-nascita" width="440" height="458" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Secondo una recente ricerca condotta dal fisico Robert de Meijer  della sudafricana University of the Western Cape, e dal geologo Wim van Westrenen, dell&#8217;universitÃ  olandese di Amsterdam, il nostro satellite naturale avrebbe avuto origine da un <strong>georeattore naturale</strong> situato al centro della Terra.<br />
Lo studio, pubblicato a breve sulla rivista<strong><em> Earth, Moon <span id="more-1796"></span>and Planets</em></strong>, Ã¨ fondato su misure di alta precisione condotte su campioni di <strong>rocce lunari</strong>.<br />
Finora le ipotesi sulla formazione della <strong>Luna </strong>sono quattro.  Secondo la prima teoria la <strong>Luna </strong>si sarebbe formata in una zona diversa del sistema solare per poi essere catturata dall&#8217;attrazione gravitazionale della Terra.  La seconda teoria sostiene invece che Terra e <strong>Luna </strong>si formarono assieme a partire dal cosiddetto disco di accrescimento primordiale.<br />
Queste due prime ipotesi presentano dei punti deboli.  Per quanto riguarda la prima teoria, le condizioni richieste per la cattura di un corpo celeste non sono considerate molto probabili, mentre la seconda ipotesi non spiega in modo soddisfacente lo svuotamento del ferro metallico sulla <strong>Luna</strong>.<br />
CiÃ² ha portato allo sviluppo della terza ipotesi secondo cui la <strong>Luna </strong>si sarebbe staccata dalla Terra per effetto di intense forze centrifughe creando un immenso bacino. Anche questa teoria presenta perÃ² sembrerebbe non reggere, visto che per generare il distacco sarebbe stata necessaria una rotazione terrestre iniziale troppo elevata rispetto a quella che si suppone esistente all&#8217;epoca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>A domani per la seconda parte</strong><br />
</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/una-gigantesca-esplosione-nucleare-avrebbe-dato-origina-alla-luna-e-questa-lultima-teoria-riguardo-le-origini-del-nostro-satellite-naturale-%e2%80%93-parte-1/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/una-gigantesca-esplosione-nucleare-avrebbe-dato-origina-alla-luna-e-questa-lultima-teoria-riguardo-le-origini-del-nostro-satellite-naturale-%e2%80%93-parte-1/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Un esperimento condotto presso Brookhaven, Stati Uniti, ha consentito ad un gruppo di fisici di ricreare in laboratorio il cosiddetto brodo primordiale, da cui ha avuto origine la vita</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; la prima volta che in laboratorio vengono ricreate condizioni simili a quelle che portarono alla formazione del cosiddetto brodo primordiale. L&#8217;esperimento ha avuto recentemente luogo presso Brookhaven (Stati Uniti) dove, in un acceleratore di particelle, Ã¨ stata toccata l&#8217;incredibile temperatura di 4 miliardi di miliardi di gradi. Si tratta di un vero e proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/02/big-bang-acceleratore-particelle-brodo-primordiale-laboratorio-esperimento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1787" title="big-bang-acceleratore-particelle-brodo-primordiale-laboratorio-esperimento" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/02/big-bang-acceleratore-particelle-brodo-primordiale-laboratorio-esperimento.jpg" alt="big-bang-acceleratore-particelle-brodo-primordiale-laboratorio-esperimento" width="440" height="382" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">E&#8217; la prima volta che in laboratorio vengono ricreate condizioni simili a quelle che portarono alla formazione del cosiddetto <a href="http://arte-cultura-recensioni.noiblogger.com/nascita-della-vita-sulla-terra-l%E2%80%99esperimento-di-miller-svela-altri-segreti-del-%E2%80%9Cbrodo-primordiale%E2%80%9D/"><strong>brodo primordiale</strong></a>. L&#8217;esperimento ha avuto recentemente luogo presso <strong>Brookhaven </strong>(Stati Uniti) dove, in un a<strong>cceleratore di particelle</strong>, Ã¨ stata toccata l&#8217;incredibile temperatura di 4 miliardi di miliardi di gradi.   Si tratta di un vero e proprio record.  Mai fino ad ora infatti si era<span id="more-1786"></span> arrivati a ricreare condizioni estreme di questo genere.<br />
A questa temperatura la materia si Ã¨ scissa nei suoi componenti elementari.  Praticamente protoni, neutroni ed elettroni si sono divisi formando quello che i fisici ritengono essere un qualcosa assai vicino al <a href="http://arte-cultura-recensioni.noiblogger.com/nascita-della-vita-sulla-terra-l%E2%80%99esperimento-di-miller-svela-altri-segreti-del-%E2%80%9Cbrodo-primordiale%E2%80%9D/"><strong>brodo primordiale</strong></a>, generato pochi millisecondi dopo il <a href="http://blog.ilmatemagico.com/tag/big-bang/"><strong>Big Bang</strong></a>, da cui ha avuto origine la vita.</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/un-esperimento-condotto-presso-brookhaven-stati-uniti-ha-consentito-ad-un-gruppo-di-fisici-di-ricreare-in-laboratorio-il-cosiddetto-brodo-primordiale-da-cui-ha-avuto-origine-la-vita/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/un-esperimento-condotto-presso-brookhaven-stati-uniti-ha-consentito-ad-un-gruppo-di-fisici-di-ricreare-in-laboratorio-il-cosiddetto-brodo-primordiale-da-cui-ha-avuto-origine-la-vita/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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		<title>Un misterioso oggetto verdastro compare nei cieli della Norvegia durante un&#8217;aurora boreale: guarda la foto</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 05:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fdedonatis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Norvegia, terra di misteri. Qualche settimana fa la spirale comparsa nei cieli norvegesi aveva fatto il giro del mondo, lasciando tutti per un po&#8217; col fiato sospeso. Erano state avanzate le ipotesi piÃ¹ fantasiose: c&#8217;era chi pensava si trattasse di un Ufo, chi di un buco nero ma alla fine si Ã¨ scoperto, con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/norvegia-aurora-boreale-oggetto-misterioso-01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1664" title="norvegia-aurora-boreale-oggetto-misterioso-01" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/norvegia-aurora-boreale-oggetto-misterioso-01.jpg" alt="norvegia-aurora-boreale-oggetto-misterioso-01" width="440" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Norvegia</strong>, terra di <strong>misteri</strong>.  Qualche settimana fa la <a href="http://blog.ilmatemagico.com/nei-cieli-della-norvegia-compare-una-misteriosa-spirale-di-luce-guarda-il-video-dello-straordinario-fenomeno/"><strong>spirale</strong></a> comparsa nei cieli norvegesi aveva fatto il giro del mondo, lasciando tutti per un po&#8217; col fiato sospeso.  Erano state avanzate le ipotesi piÃ¹ fantasiose: c&#8217;era chi pensava si trattasse di un Ufo, chi di un buco nero ma alla fine si Ã¨ scoperto, con un po&#8217; di delusione, che il curioso fenomeno non era altro che un missile russo in avaria che stava precipitando.<br />
Oggi arrivano le <strong>foto </strong>di un nuovo oggetto <strong>misterioso</strong>.   Si tratta di uno strano effetto luminoso immortalato la settimana scorsa <span id="more-1660"></span>dal <strong> fotografo </strong>dilettante Per-Arne Milkalsen, durante un&#8217;<strong>aurora boreale</strong>.   Le <strong>aurore </strong>sono, causate dall&#8217;interazione del vento solare con il campo magnetico terrestre, e  quindi particolarmente diffuse presso i poli in cui le forze magnetiche sono piÃ¹ forti, sono famose per disegnare nel cielo colori e forme davvero stupefacenti.  Tuttavia nella foto scattata da  Per-Arne Milkalsen si puÃ² notare una strana forma che ricorda una sorta di paracadute di colore verdastro.<br />
Mikalsen ha riferito al <strong><em>Mail on-line</em></strong>:Â  â€œNon ho mai visto un oggetto del genere prima, e sono ansioso di trovare una spiegazione al fenomeno.â€<br />
Come spesso accade in situazioni di questo genere, le opinioni a riguardo sono contrastanti: c&#8217;Ã¨ chi pensa, come lo scienziato Truls Lynn Hansen dell&#8217;Osservatorio Geofisico di  TromsÃ¸, che si tratti semplicemente di un malfunzionamento della fotocamera, mentre c&#8217;Ã¨ chi ipotizza la riflessione dell&#8217;<strong>aurora boreale</strong> su un <strong>satellite </strong>che quella notte sorvolava la zona.<br />
Chi avrÃ  ragione? Lo scopriremo nei prossimi giorni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/aurora-boreale-oggetto-misterioso-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1663" title="aurora-boreale-oggetto-misterioso-02" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/aurora-boreale-oggetto-misterioso-02.jpg" alt="aurora-boreale-oggetto-misterioso-02" width="350" height="510" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><a href="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/aurora-boreale-dall-spazio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1662" title="aurora-boreale-dall-spazio" src="http://blog.ilmatemagico.com/wp-content/uploads/2010/01/aurora-boreale-dall-spazio.jpg" alt="aurora-boreale-dall-spazio" width="440" height="216" /></a><br />
</span></p>
<p><div style="float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/un-misterioso-oggetto-verdastro-compare-nei-cieli-della-norvegia-durante-unaurora-boreale-guarda-la-foto/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.diggita.it/evb/button.php"></script></div><div style="margin-left: 10px; margin-top: 5px; float:right;"><script type="text/javascript">submit_url = 'http://blog.ilmatemagico.com/un-misterioso-oggetto-verdastro-compare-nei-cieli-della-norvegia-durante-unaurora-boreale-guarda-la-foto/';</script><script type="text/javascript" src="http://www.upnews.it/tools/button.php"></script></div></p>
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